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BIOGRAFIA
Valerio Scassellati nasce il 24 Luglio 1979 a Gualdo Tadino, una cittadina dell'Umbria a 50 km da Perugia. Vive a Gualdo Tadino con il padre Sandro, la madre Emanuela e la sorella Nora. Si diploma geometra e si diletta in parecchi sport.
Sin dall'età di 5 anni pratica prima il nuoto, poi il calcio ed il basket e tanti altri sport, ma già dall'infanzia si manifestano i primi "sintomi" di passione per i motori. In famiglia non vi erano mai state delle connessioni dirette con il mondo dei motori, non c'erano quindi delle intenzioni in merito, ma all'età di 8 anni, qualcosa cambiò radicalmente i piani di Valerio. Tutto accadde quando si recò con la famiglia come era solito fare d'estate in vacanza al mare. Si svolgeva nella zona una gara di go kart; così il papà assieme ad un amico, decise di andare a vedere, portando anche Valerio. Fu la prima volta che vide un Kart dal vero e per lui fu una sensazione indimenticabile che fece scoppiare il grande amore.
Ancora oggi Valerio ricorda quei momenti con grande emozione, soprattutto perché vide bambini della sua età correre e vestirsi come dei veri piloti di Formula1. Da li cominciò il lungo tormento ai genitori, che culminò all'età di 10 anni quando suo padre decise di acquistare il primo Go Kart assieme a Mario Fossa, il cui figlio Fabio gia praticava da diversi anni il Karting e con il quale Valerio instaurò ben presto un rapporto di profonda amicizia che a tutt'oggi continua. Convinto Il papà, vi era un altro duro compito, quello di convincere la mamma, cosa che alla fine riuscì, quando anch'ella capì che non si trattava di un semplice capriccio ma di qualcosa di più, sempre che prima, portasse avanti gli impegni con la scuola, diceva lei, altro arduo ostacolo al quale era difficile mettere in piano di subordinazione il Karting. Valerio ricorda i primi giri fatti sui parcheggi vicini a casa sua e tra le fabbriche di una zona industriale, accompagnato da suo padre, poi la sua prima gara su un circuito cittadino. Per correre quella gara, dato che non aveva l'abbigliamento adatto, si fece prestare da Fabio Fossa una tuta, che vista la statura di Valerio più esigua di quella di Fabio, dovette essere legata ai polsi e alle caviglie con del nastro adesivo; per guidare gli prestò un paio di guanti da giardinaggio, ai piedi scarpe di cuoio e un casco che sarebbe stato meglio andare senza. Ancora oggi si diverte al ricordo di quei primi passi da neofita nel mondo dei motori. Da lì pian piano e con molti sacrifici il prosieguo e l'arrivo alle potenti vetture di F.3000 che attualmente guida nel Campionato Europeo. Oltre alla sua famiglia, alla quale va gran parte del merito per l'aiuto che gli ha sempre dato, anche nei momenti più difficili della sua carriera, molti sono gli amici a cui Valerio è legato, uno di questi è suo cugino Giacomo Crescienzi che tramite le gesta di Valerio si è appassionato a questo sport e da anni non appena può, sempre che gli impegni scolastici lo permettano, lo segue accompagnandolo alle gare. Il suo sogno è, manco a dirlo, poter raggiungere la F.1 , ma se questo traguardo dovesse rivelarsi impossibile, Valerio sogna comunque un prosieguo di carriera da pilota professionista in altre categorie che gli permettano comunque di continuare a correre, oppure altre attività legate sempre al mondo dei motori e delle quattro ruote, divenute ora mai la sua ragione di vita. |